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Storie di passeggeri in transito

  • Chiara Alberini

Come fare la valigia perfetta: guida pratico-filosofica

Updated: May 10

La settimana prossima parto per qualche giorno nelle Highlands on the road e mi appresto ad organizzare le cose da mettere in valigia. Tanti amici mi hanno chiesto spesso la formula magica per riuscire a partire senza impazzire e avere tutto il necessario per essere comodi in viaggio. Potrei fare il solito post con “le 10 cose indispensabili…” ma quello della valigia è un discorso molto più profondo, che non si risolve con una banale lista. Come Marie Kondo (autrice di Il magico potere del riordino), prima di cominciare a mettere in ordine, deve salutare la casa e ringraziare gli oggetti, così per fare la valigia perfetta bisogna avere la giusta predisposizione mentale, come in una meditazione.


Fase 1: liberare la mente

Abbandona l’idea scegliere cosa metterti giorno per giorno: gli abbinamenti vanno fatti prima di partire. Riempire il bagaglio di indumenti che ti piacciono per poi decidere cosa metterti una volta arrivato/a a destinazione è controproducente e stressante: avrai una valigia troppo piena, sicuramente avrai dimenticato a casa qualche pezzo indispensabile per completare il tuo outfit e dovrai fare i conti ogni mattina con la fatale domanda che ti ossessiona tutti i santi giorni: “cosa mi metto?”. La mia amica Madda, viaggiatrice provetta, mi ha insegnato un metodo fantastico: si dispongono tutti gli abbinamenti sul letto per fare in modo di non dimenticare nulla. La camicia che va con quel maglione e quei pantaloni, il collant che va con quella gonna e così via fino alla biancheria intima e gli accessori. Servirà un po’ più di pazienza all’inizio ma sarà tempo risparmiato in viaggio.


Fase 2: fai la cosa giusta

Scegli i capi che ti fanno sentire a tuo agio, quelli che indossi nella quotidianità. Non andare a pescare nell’armadio quelle cose che sono sicuramente molto belle ed eleganti, ma che sono un pochino scomode, che metti solo nelle occasioni speciali. In un viaggio dovrai già affrontare tante situazioni nuove ed impegnative e sarà più facile farlo in un paio di scarpe comode, senza quel pantalone bianco che si macchia con la sola imposizione delle mani. Questo non significa partire in pantofole, ma fare affidamento sui capi che non ti tradiscono mai, quelli che ti accompagnano tutti i giorni e ti fanno sentire te stesso.


Fase 3: rilassati

Se hai dimenticato qualcosa a casa non è un dramma: i negozi esistono dappertutto e di quello che non c’è si può molte volte fare a meno. Non cominciare a fare le valigie sotto il segno dell’ansia. Se ti mancherà qualcosa non è la fine del mondo! A meno che tu non stia partendo per la scalata invernale del Nanga Parbat, si può sempre rimediare. Ormai si trova tutto dappertutto e tante cose non sono così indispensabili come sembrano. Quante volte sono partita solamente con un bagaglio a mano, anche per molti giorni e al ritorno avevo ancora tante cose pulite in valigia. Ogni volta che mi chiudo la porta alle spalle penso: ho il biglietto, il passaporto, il portafoglio?

Per tutto il resto c’è Mastercard.


Fase 4: love yourself (impara a volerti bene)

Fatti un piccolo regalo prima di partire. Indossare qualcosa di nuovo ha il potere magico di farti sentire bene, più sicuro/a di te, più figo/a. Comprati qualcosa che si possa abbinare con i capi che hai scelto di portare e ti sentirai sempre ben vestito. Può essere una borsa, uno zainetto, un paio di sneakers, una maglietta, una sciarpa: non c’è bisogno di essere milionari per concedersi una coccola di tanto in tanto. Senza bisogno di eccedere, i soldi spesi per qualcosa che ci può fare anche solo un po’ felici sono ben spesi!


Da un viaggio in auto in Spagna, da Madrid alla Galizia - 2016

 

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